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CAPITOLO 10 - Lontano da chi?

Foto di Cristina Barbieri
Bob Marley disse: "Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare. Imparare a non ripetere certi sbagli. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e per maturare. Si sbaglia perchè non si è perfetti."   


“ ‘giorno Benedetta!” dissi, trascinandomi verso di lei, indaffarata ai fornelli. Mi diede un bacio sulla fronte:
“Ciao Matilde! Il caffè è quasi pronto!”
Alle mie spalle comparve un tenero batuffolo rosa che procedeva a gattoni: Benedetta sorrise.
Andai incontro a Sveva e la presi in braccio: “Che bell’immagine: tutte e tre le sorelle Casale alle prese con la colazione!” esclamai, riempiendola di baci.
Mi aspettavo mi domandasse di Paolo, e invece non disse nulla, consumò la colazione in un rigoroso silenzio. Poi si alzò, lavò le tazze nel piccolo acquaio di marmo della cucina e andò a prepararsi.
“matilde, sbrigati!” mi esortò dal bagno;
“Guarda che mi sto vestendo!” borbottai dalla mia stanza. “ehi Benny, com’è andata la tua serata?” domandai, introducendomi in bagno e assumendo il controllo del lavandino.
“Normale!”
“Normale in senso buono o normale in senso noioso?”
“Normale!” insistette lei.
“Normale!” ripetei.
“Matilde, pensi di andare a scuola o andiamo avanti a oltranza a ripetere “normale”?”
“Ciao sorella misteriosa!” Le diedi un bacio sulla guancia e schizzai fuori dal bagno; pochi secondi dopo ricomparvi di nuovo sulla porta:
“Quindi normale?”
Benedetta, con mossa repentina, prese l’asciugamano e me lo lanciò, mi scansai: “E per la cronaca la mia è stata una bella serata!” le dissi dal corridoio.